SETTENOVECENTO

Giunge alla quinta edizione Settenovecento, il festival trentino dedicato alla musica classica: cinque giorni di concerti che si susseguono intensamente nei luoghi più caratteristici di Rovereto.
Un modello di collaborazione artistica unico nel suo genere.
La grande musica viene ospitata in giardini e palazzi aperti al pubblico per l’occasione. Più di centotrenta artisti, tra solisti, ensemble, cori e orchestre, in ventinove appuntamenti, danno vita a un cartellone di alto profilo che guarda alla musica in viaggio. Con una suggestiva conclusione notturna alla Campana dei Caduti, per celebrare degnamente la Festa della Musica.

Il benvenuto dei Direttori Artistici

 

Programmato da tempo secondo un pensiero che percorre le diverse edizioni di Settenovecento, il tema del viaggio genera una trama affascinante di associazioni e di esperienze. Nell’universo musicale la ‘mente del viaggiatore’ sembra trovare forma elettiva: l’antico aedo o il concertista planetario letteralmente in itinere, il fluire cangiante e l’intrecciarsi nei secoli di tradizioni e di stili, le operazioni di rispecchiamento e assimilazione proprie del Novecento.

Il programma 2021 si muove tra vecchia Europa e nuovo mondo: evidenze di un’ibridazione programmaticamente ricercata, Astor Piazzolla, il barocco latinoamericano, il jazz stimolano a riconoscere la natura meticcia del fare musicale dalle forme popolari alla ricerca più raffinata.
Esempio spesso misconosciuto di questo processo di sintesi, l’esemplare avventura mozartiana è filo forte del percorso con la produzione giovanile accanto ad opere che flirtano con altri mondi sonori.

Intento ad aprire portoni metaforici e non, il festival percorre le giornate diramandosi in una topografia di spazi storici e naturali, noti e da scoprire. Promuove incontri con gli artisti ospiti e i loro repertori, con protagonisti della tradizione locale (coralità, orchestra di fiati), con altri linguaggi (cinema, rimandi alla danza); e, nel fertile operare della sua orchestra, l’incontro di giovani musicisti con maestri segna una nuova tappa di un pluriennale viaggio formativo.

Mentre sottolinea simbolicamente la gioiosa ripresa del movimento e del contatto ideale che la musica dal vivo promuove, in itinere invita il viaggiatore moderno a scoprire, nella trama delle singole proposte, la rete delle connessioni tematiche e a vivere nuove relazioni tra arte, storia, cultura materiale, territorio.

Gli Organizzatori

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