LUMINOSO ORIENTE

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LUMINOSO ORIENTE

LUMINOSO ORIENTE.

Sguardi ad Est tra il Seicento italiano e la tradizione Sevdah.

Venerdì 10 maggio 2019 ore 20.45 | Rovereto, Sala Conferenze della Fondazione CaRiTRo

INGRESSO LIBERO

Katarina Vukadinovic, voce

Theatro dei Cervelli

Esther Labourdette e Delia Agúndez, soprani

Jacopo Facchini, alto

Roberto Rilievi, tenore

Marco Saccardin, basso e tiorba

Claudia Combs, violino

Lina Manrique, violino e viola da gamba

Diana Fazzini, violone

Flora Papadopoulos, arpa

Ryoko Katayama, organo e cembalo

Andrés Locatelli, direzione e flauto

PROGRAMMA

Domenico Mazzocchi (1592 – 1665), Udito ho, Citerea, da Madrigali a cinque voci

Francesco Cavalli (1602 – 1676), Alba, che imperli i fiori all’erbe in seno, da La Statira

Canto popolare, Sejdefu majka budjase (Sejdefa è risvegliata da sua madre), Bosnia

Domenico Mazzocchi (1592 – 1665), Pian piano, aure tranquille, da Madrigali a cinque voci

Tarquinio Merula (1595 – 1665), La Illica. Canzon sesta da Il quarto libro delle canzoni da suonare

Barbara Strozzi (1619 – 1677), da Il primo libro de’ madrigali

Quel misero usignolo

Come può, non come suol

Canto popolare, Ruse kose curo imas (Come sono magnifici i tuoi capelli, la tua bocca di miele e i tuoi occhi neri), Serbia

Canto popolare, Tamburalo momce u tamburu (Le corde del suo tamburo sono i capelli delle donzelle), Bosnia

Giovanni Rovetta (1596 – 1668), Venga dal Ciel migliore, da Madrigali concertati libro secondo

Canto popolare, Mesecina (Non è il chiaro di luna ma la giovane Smilijana), Serbia

Claudio Monteverdi (1567 -1643), da Madrigali, libro terzo:

Vattene pur, crudel con quella pace

Là, tra’l sangue e le morti egro giacente

Poi ch’ella in sé tornò deserto e muto

Canto popolare, Kradem ti se u veceri (Mi nascondo la sera sotto la tua finestra), Bosnia

Francesco Cavalli (1602 – 1676), Lucidissima face, da La Calisto

Canto popolare, Gde si duso, gde si rano (Baciami fino all’alba), Serbia

Claudio Monteverdi (1567 -1643), Vago augelletto che cantando vai, da Madrigali, libro ottavo

KATARINA VUKADINOVIC

Nata a Belgrado, studia il pianoforte, la teoria e la pedagogia musicale. Durante i suoi studi diventa membro del coro «Collegium Musicum» della Facoltà di musica di Belgrado, diretto da Darinka Matic-Marovic e vincitore di numerosi concorsi. Appassionata di musica tradizionale, Katarina studia l’etnomusicologia in parallelo alla sua attività come vocalista di numerosi ensembles. Tale attività la porta a insegnare il canto tradizionale serbo in vari contesti. La scoperta della lirica avviene motlo più tardi, nel 2004, dopo il suo arrivo in Francia. Di un gusto eclettico, coltiva repertori appartenenti a svariati stili ed epoche della storia della musica. Partecipa ai progetti del Mikrokosmos Choeur de Solistes (musica contemporanea) e lavora nei teatri d’opera sul belcanto (Opéra de Tours, Soirées Lyriques de Sanxay, Opéra de Limoges…). Fedele ai suoi origini, ha fondato due formazioni dedite alle musiche dei Balcani: Trio BelaVilo e Uzdah.

ANDRES LOCATELLI

Andrés Locatelli è nato in Argentina nel 1983. Studia musica alla Escuela Nacional de Musica de Rosario, dove si diploma con il voto piú alto nel 2001. Successivamente, studia il flauto dolce e la musica rinascimentale e barocca con G. Persico, A. Van der Spoel, G. Garrido, H. Rodriguez, M. Form, R. Calveyra, R. Stewart. Nel 2005 si trasferisce ad Amsterdam, dove studia dal 2005 al 2007 sotto la guida di P. Leenhouts, W. van Hauwe and J. Isaac presso il Conservatorio «Jan Pieterszoon Sweelinck» della città.

Dal 2007 risiede a Cremona, dove sta attualmente completando il suo Dottorato di ricerca in «Scienze del testo musicale» (Università degli studi di Pavia). La sua attività di ricerca è incentrata sulla filologia musicale e i repertori polifonici italiani del Trecento.

In qualità di strumentista ha collaborato con importanti ensembles e orchestre di musica antica, tra cui Concerto Italiano (Rinaldo Alessandrini), Les Musiciens du Louvre (Marc Minkowski), Musica Temprana (Adrián Rodrigues van der Spoel), Ensemble Elyma (Gabriel Garrido), Holland Baroque Society (Judith Steenbrink) e La Venexiana (Claudio Cavina). Con questi gruppi si è presentato, spesso come solista, nelle principali sale, teatri e festival di Europa: il Teatro alla Scala di Milano, la Staatsoper di Berlino, il Concertgebouw e il Muziekgebouw di Amsterdam, la Salle Gaveau di Parigi, il Festival «Misteria Paschalia» di Cracovia, il Festival «Claudio Monteverdi» di Cremona, il Festival «Bach» di Losanna, Festival «George Enescu» di Bucarest, l’Academia «Liszt Férenc» di Budapest, il Festival Klangvokal di Dortmund. Ha inciso per le case discografiche Naïve, Cobra Records, e K617.

Come direttore di musica antica ha realizzato concerti in Olanda, in Francia, in Svizzera, in Italia e in Sudamerica. Nel 2016 dirige la rinomata orchestra tedesca Concerto Köln, presentando la prima esecuzione europea dell’opera «Veremonda, l’amazzone di Aragona» di Francesco Cavalli, spettacolo accolto con grande entusiasmo dalla critica internazionale.

www.andreslocatelli.wordpress.com

THEATRO DEI CERVELLI

Di recente creazione, il Theatro dei cervelli è un ensemble dedicato all’esecuzione della musica italiana del Cinque-Seicento diretto dal musicista e musicologo Andrés Locatelli. Il gruppo riunisce cantanti e strumentisti di varia provenienza (dal Giappone all’Argentina) che condividono la stessa passione per la riscoperta e l’interpretazione della musica italiana sacra e profana scritta a cavallo dei secoli xvi e xvii. Questo compito è realizzato dagli esecutori attraverso uno studio attento dei testi poetici e musicali, in parallelo a un approccio critico alla prassi esecutiva dell’epoca. L’ensemble prende il nome dal trattato dell’umanista Tommaso Garzoni Theatro de’ vari e diversi cervelli mondani (Venezia, 1583).

Il Theatro di Garzoni può essere descritto come un primo tentativo enciclopedistico di classificare i vari tipi di personalità umane che si trovano nel mondo (chiamati, appunto, cervelli), attraverso una lettura erudita delle fonti dell’intera tradizione occidentale.

Lo spirito di curiosità e di fascino per i mondi e per gli individui del passato che pervade negli scritti di Garzoni risuona con la missione dell’ensemble: riproporre al pubblico odierno un universo di espressioni musicali abbandonate e dimenticate nel tempo, attraverso uno studio esaustivo delle fonti e un dialogo genuino e creativo con le prassi del passato.

maggio 10 2019

Details

Date: 10 maggio
Time: 20:45
Cost: Gratuito
Evento Categories:

Venue

Rovereto, Sala Conferenze della Fondazione CaRiTRo

Piazza Rosmini
Rovereto, TN 38068 Italia

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Organizzatore

Settenovecento – Incontri sonori a Rovereto
Email:
Website: Visit Organizer Website

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